Basilique St Martin d’Ainay

Chiesa romanica le cui origini risalgono al XI secolo. Il primo colpo d’occhio della zona è mozzafiato. Secondo la leggenda, le fondamenta dell’attuale chiesa un tempo sostenevano una struttura molto più grande e rimandano alla storia del martirio di Blandina (si dice che la giovane fu in un primo momento l’unica di 48 cristiani ad essere stata risparmiata dai leoni, che si rifiutarono di ucciderla al tempo delle persecuzioni di Marco Aurelio in Gallia). Le ossa dei poveri cristiani, comprese quelle della ragazza che comunque morì poco dopo, vennero sepolte in gran segreto sotto l’altare della basilica successivamente sostituita dall’attuale chiesa. Nel 859 venne fondato un priorato benedettino e la congregazione della chiesa si sviluppò così tanto da diventare una delle più significative di tutta la Francia tra il XIII ed il XVI secolo. Col passare del tempo, la vita della comunità si trasformò da monastica ad una di maggiore potere ecclesiastico, tanto che i commendatari iniziarono ad essere nominati dal re. Nel 1562, durante le guerre religiose francesi, le truppe del Barone des Adrets distrussero parte degli edifici, tra cui il chiostro e la chiesa. Nel 1600, il re Enrico IV di Francia in occasione del suo matrimonio con Maria de’ Medici (che venne celebrato nella Cattedrale di Lione) soggiornò presso l’allora abbazia.